2016/02/04

1971/02/04: Nuovi problemi a bordo, ma la Luna è vicina...

Sono passati solo dieci anni dal primo volo umano nello spazio: quello di Yuri Gagarin a bordo della Vostok 1. Dopo quella storica "prima" ne sono seguiti altri 39, due dei quali sub-orbitali (uno con protagonista proprio Alan Shepard ora a bordo di Apollo 14).

Per l'opinione pubblica mondiale sembra ormai un gioco da ragazzi andare nello spazio o addirittura sulla Luna, ma come ci ha insegnato l'esperienza di Apollo 13, e ancora prima le tragedie di Apollo 1 e Soyuz 1, ogni viaggio nel cosmo nasconde mille insidie.

Anche il viaggio verso la Luna di Shepard, Mitchell e Roosa non è da meno: dopo il rinvio di quaranta minuti del lancio e i cinque mancati agganci tra "Kitty Hawk" e "Antares", un nuovo inconveniente sorge a bordo della capsula americana.

Il quotidiano "La Stampa", nell'edizione uscita nelle edicole giovedì 4 febbraio 1971, tramite il suo corrispondente Ennio Carreto informa i propri lettori sulle ultime vicende del volo di Apollo 14.



Domani lo sbarco e la passeggiata lunare

Regolare volo dell'Apollo (con qualche difficoltà)

Si tratta d'una differenza di tensione riscontrata nelle batterie: "Non pregiudica nulla" - Gli astronauti hanno controllato il Lem - Shepard comunica: "Tutto è a posto, non ci sono danni"

(Dal nostro corrispondente) New York, 3 febbraio. Un difetto ad una batteria del modulo lunare - quelle che gli permetteranno di risalire in orbita dopo l'atterraggio - ha minacciato per qualche tempo la missione di Apollo 14. L'allarme è stato dato dal Centro di controllo di Houston alle 20 circa, quattro ore dopo che l'astronave è entrata nel campo gravitazionale della Luna. Shepard, Mitchell e Roosa dormivano. I dirigenti e i tecnici della Nasa hanno deciso di lasciarli riposare: al loro risveglio a mezzanotte e mezzo, chiederanno loro di passare dalla cabina orbitante al Lem ed eseguire altri controlli. Shepard aveva esaminato le due batterie all'alba, e le aveva trovate, come tutto il resto, in "condizioni immacolate". Al momento in cui scrivo, uno dei direttori del volo, Frank, ha dichiarato: "se la situazione non cambia, tenteremo la discesa sulla Luna".

Come già accadde lunedì, quando la cabina e il modulo non riuscirono ad agganciarsi che al sesto tentativo, non sono chiare né la gravità del difetto né la portata del pericolo.

Gli apparecchi di registrazione di Houston indicano due voltaggi diversi per le batterie, 37 per la prima (quella normale) ma solo 36,7 per la seconda. Scienziati e tecnici non hanno finora potuto stabilire se funzionano male gli apparecchi di registrazione, se una delle due batterie "perde", o se c'è stata una perdita di energia, adesso bloccata.

"Sarebbe presuntuoso da parte nostra pretendere di scoprire subito di che si tratta - a detto Frank - il problema potrebbe non essere grave, o non esistere affatto. Chiederemo a Shepard di attivare le batterie. E vedremo. È chiaro che se non assicurassero corrente sufficiente, la missione dell'Apollo verrebbe cancellata. Ma allo stato attuale delle cose, mi pare che ci siano molte più probabilità che si vada avanti".

E' il terzo momento di "suspense" che l'astronave attraversa dal conto alla rovescia. E alcuni interrogativi sono inevitabili. L'Apollo 14 è considerato più sicuro dei modelli precedenti: con le modifiche, è costato 25 milioni di dollari più degli altri. Rappresenta la macchina più potente ed avanzata mai prodotta dalla tecnologia umana. Eppure ha subito 40 minuti di ritardo alla partenza per un temporale, ha mancato alcuni agganci, e ora rileva una batteria scadente. Non si rischiano davvero le vite degli uomini a bordo di esso? Senza dubbio Shepard, Mitchell e Roosa vorranno portare a termine l'impresa a tutti i costi. Ma la missione, attesa con fiducia, è oggi accompagnata dall'incertezza e dal timore del pubblico.

Se tutto andrà bene come ci si augura, alle 7,42 di domani, in prossimità della Luna, Roosa accenderà il motore principale di servizio per inserire l'Apollo 14 in un'orbita ellittica.

Alle 7,48 a una velocità di quasi 8800 chilometri orari, l'astronave scomparirà dietro il satellite. Ne riemergerà dopo 31 minuti nella posizione voluta. Alle 12,20 Roosa ripeterà la manovra, portando l'Apollo su un'orbita di discesa di 15 per 105 chilometri, la più bassa mai raggiunta.

Quattro ore più tardi, Shepard e Mitchell schiacceranno l'ultimo sonno prima di mettere piede sulla superficie selenica. Il terzo sbarco lunare dell'uomo, dopo quello di Armstrong e Aldrin e Conrad e Bean nel'69, è stabilito per le 10.14 di venerdì.

Ed ecco la cronaca della giornata fino al tardo allarme. Dopo la pausa di ieri, Shepard, Mitchell e Roosa hanno oggi lavorato "duro e bene". Sono in forma eccellente e di umore ottimo. Nessuno dei tre, a differenza degli equipaggi precedenti, ha avuto bisogno di sonniferi o pillole contro il mal di stomaco.

Gli astronauti hanno rivelato di aver "visto" anche ad occhi chiusi "luci accecanti", le stesse notate da Aldrin e Armstrong nel loro viaggio di ritorno dalla Luna.

"Cercate di registrarle con i vostri strumenti" hanno ordinato da Houston, "si tratta probabilmente di radiazioni che colpiscono i nervi ottici". Secondo gli scienziati, nei viaggi brevi il fenomeno non è pericoloso. Ma sulle lunghe distanze (un'astronave impiegherebbe due anni ad arrivare su Marte) potrebbe distruggere gradualmente le cellule del corpo umano. Gli astronauti hanno anche commentato l'insolito spettacolo del sorgere e tramontare del Sole ogni 20 minuti - il periodo di rivoluzione dell'Apollo.

L'operazione più importante della giornata è stato il controllo del Lem o modulo lunare. Roosa ha dato inizio al collegamento televisivo diretto con Houston mentre Shepard e Mitchell aprivano i portelli. "Qui sono le 3 del mattino, e le vostre famiglie sono venute a guardarvi" li ha avvertiti McCandless.

"Non è un po' tardi per lo spettacolo?" ha risposta Roosa, che ha quattro figli sotto i quindici anni. "Il modulo è perfetto" ha comunicato Shepard. "Tutto è a posto, non ci sono danni". Il controllo è durato un paio d'ore, poi Shepard e Mitchell sono rientrati nella cabina orbitante, soddisfatti. Gli strumenti per l'esplorazione lunare sismografi, esplosivi, e l'ormai famoso carretto pieghevole per il trasporto delle pietre, sono pronti.

Roosa ha voluto chiudere la trasmissione televisiva ;su un'altra nota di allegria. "Siamo inondati di oggetti non autorizzati", ha detto, "il nostro equipaggio di riserva ha lasciato il suo biglietto da visita dovunque". E ha mostrato alla telecamera numerose copie di una medesima vignetta: un pupazzo che corre tra le stelle (un famoso personaggio dei cartoons) seguito da un coyote, emettendo segnali radio "bip, bip. A Houston gli autori dello scherzo, gli astronauti Cernan, Evans e Engle, sono scoppiati in una fragorosa risata. "Ne eravamo al corrente" s'è affrettato a precisare il direttore del volo Jerry Griffith ai giornalisti. "Nella cabina orbitante e nel modulo lunare non entra niente di nascosto".

Quando sull'Apollo 14 Shepard, Mitchell e Roosa hanno preso sonno, al Centro di controllo sono incominciati i preparativi per la discesa sulla Luna. Un'equipe sta adesso seguendo il terzo stadio del razzo Saturno, che dovrebbe schiantarsi sul satellite domattina alla 9 ora italiana.