2016/02/09

1971/02/08: Ritorno verso la Terra

Il quotidiano milanese "La Notte", con uscita pomeridiana, ragguaglia i lettori italiani sulle ultime notizie del volo di "Apollo 14".



(Nostro servizio). Lasciata la Luna, mentre i tre astronauti dell'"Apollo 14" continuano il loro viaggio di ritorno verso la Terra, nel Pacifico meridionale fervono già i preparativi per il recupero della navicella, che ammarerà domani martedì 9 febbraio alle 22.03 ora italiana.

I meteorologi prevedono che per l'orario previsto dell'ammaraggio si avrà nella zona del recupero una temperatura fra i 24 e i 30 gradi centigradi, con onde di uno o due metri, ossia condizioni buone per questo tipo di operazioni.

Approfittando della loro navigazione spaziale in assenza di peso, Shepard, Mitchell e Roosa stanno conducendo esperimenti che un giorno potranno essere di grande utilità pratica per l'uomo.

Dall'inizio dei programmi spaziali americani oltre dieci anni fa, scienziati e tecnici sono sempre stati allettati dalla possibilità che la mancanza di gravità offra il modo di semplificare certi processi produttivi. Tali realizzazioni potrebbero essere attuate nelle stazioni spaziali orbitanti attorno alla terra nel futuro, dove vi sarà maggiore disponibilità di spazio e di attrezzature che non su un'astronave costruita per andare sulla Luna.

Durante queste ore che li separano dal rientro a terra, i tre astronauti di "Apollo" effettueranno quattro interessanti esperimenti.

Uno interessa il movimento dei composti biologici come proteine attraverso un mezzo liquido, un processo che viene chiamato elettroforesi. Si tratta di applicare un campo magnetico ad una soluzione di componenti biologici, costringendo così alcuni ad un processo di accelerazione rispetto ad altri, rendendo più facile la separazione. Questo processo viene usato ad esempio per la produzione di vaccini, ma sulla terra si ha una interferenza della gravità.

Sarà inoltre studiato il movimento dei coloranti organici, dell'emoglobine del sangue e dell'acido desossiribonucleico (Dna) utilizzando una cinepresa per filmare il movimento dei componenti attraverso un mezzo liquido.

Gli astronauti dovranno anche accertare gli effetti della mancanza di peso sui movimenti convettivi dei fluidi, acqua, acqua zuccherata e anidride carbonica. Speciali misuratori di temperatura nei fluidi accerteranno come il calore si sposti attraverso ogni soluzione e il movimento verrà fotografato.

I risultati saranno studiati per accertare la fattibilità di diversi processi produttivi nello spazio e per decidere quali saranno gli esperimenti futuri in assenza di gravità.

In un terzo esperimento saranno studiati gli effetti della mancanza di peso sulla lavorazione dei metalli e dei materiali rafforzati mediante l'inserimento di fibre.

Un ultimo esperimento prevede il deflusso di liquidi da un contenitore a un altro in quanto i tecnici e gli scienziati vogliono accertare gli effetti della forma e della presenza di tramezzi all'interno di serbatoi, sul movimento dei liquidi nello spazio. Questi dati saranno molto utili per progettare i futuri sistemi di rifornimento spaziale.

Intanto il volo di ritorno procede regolarmente. Alle 8:23 di questa mattina ora italiana, "Apollo 14" si trovava a circa 274.480 chilometri dalla Terra e viaggiava ad una velocità di 4.590 chilometri orari.

Al termine di un collegamento in diretta TV dedicata alla serie di esperimenti scientifici, effettuati dai tre astronauti, il comandante della missione, Alan Shepard, ha dichiarato: "Noi ci ricordiamo, mentre guardiamo questa falce scintillante che è la Terra, che laggiù continuano dei combattimenti. Noi ci ricordiamo che degli uomini i quali sono partiti per il Vietnam non ne sono ritornati e che altri sono ancora detenuti laggiù come prigionieri. Il nostro desiderio, questa sera, è - ha proseguito Shepard - di poter contribuire in un modo particolare, grazie al nostro programma spaziale, a migliorare la comprensione e la pace in tutto il mondo".