Sono trascorse solo poche ore dall'arrivo di Alan Shepard e Edgar Mitchell nei
pressi della zona collinosa di Fra Mauro. Mentre i due astronauti si stanno
preparando, a 384.000 chilometri di distanza dalla Terra, alla loro prima
escursione sul suolo lunare, il quotidiano con uscita pomeridiana "Stampa
Sera" descrive i momenti di emozione e di tensione che hanno preceduto il
successo dell'allunaggio.
La prima e la seconda pagina del quotidiano "Stampa Sera" uscito il pomeriggio
del 5 febbraio 1971 (dalla collezione personale di Gianluca Atti).
LUNA SIAMO QUI!
Ore 10,18:arrivati
Shepard: "Fantastico!"
Nostro servizio Houston, venerdì sera. Ore
10,18: il "Lem-Antares" di Shepard e Mitchell si è posato sulla Luna, nella
zona di Fra Mauro. "Okay, ce l'abbiamo fatta - ha urlato Mitchell, e il
comandante Shepard ha aggiunto: "E' fantastico!". E' un'altra storica giornata
per l'umanità, la terza spedizione umana ha raggiunto la Luna dopo la
"conquista" di Armstrong e Aldrin il 20 luglio '69 e il secondo sbarco di
Conrad e Bean il 19 novembre.
L'emozione al Centro spaziale di Houston e in tutti gli
Stati Uniti è enorme. Il fallimento della terza impresa lunare, quella di
"Apollo 13", nell'aprile dell'anno passato, ha fatto convergere su questa
missione l'attenzione di tutto il mondo, creando un clima di suspense e
anche di polemiche. Oggi tutte le incertezze, tutti i dubbi sono scomparsi di
fronte a questo nuovo successo.
Le ultime fasi della spedizione sono state
emozionatissime. A un'ora e mezzo dal "tuffo" decisivo verso l'altopiano di
Fra Mauro una spia luminosa nell'elaboratore del "Lem" ha rischiato di far
annullare all'ultimo momento l'allunaggio creando momenti di tensione a bordo
del modulo-lunare e al Centro spaziale di Houston.
Dopo febbrili
consultazioni con gli scienziati dell'Istituto di Tecnologia del
Massachusetts, i tecnici hanno accertato che l'interruttore che avrebbe
rilanciato automaticamente in orbita lunare il "Lem" non era nella posizione
di funzionamento. Il falso segnale di allarme si è manifestato per tre volte
ed è scomparso dopo che gli astronauti hanno dato un colpetto
all'interruttore. Shepard e Mitchell hanno ricevuto istruzioni di mutare la
programmazione dell'elaboratore elettronico subito dopo l'accensione del
motore di discesa sulla Luna per evitare che scattasse automaticamente il
sistema di annullamento della missione e di risalita d'emergenza. I
controllori autorizzavano successivamente la discesa sul suolo lunare.
La giornata decisiva per la positiva
riuscita della missione è iniziata per l'equipaggio di "Apollo 14" alle 0,39
(ora italiana) quando Shepard, Roosa e Mitchell si sono risvegliati e hanno
iniziato le complesse operazioni di controllo e di verifica degli strumenti di
bordo.
I due astronauti destinati alla discesa sulla Luna, il
comandante della spedizione Shepard e il pilota del modulo lunare Mitchell,
sono entrati nel "Lem-Antares" alle 3,13 di questa mattina, lasciando Roosa
alla guida del modulo di comando. Prima che i due prendessero posto sulla
navicella, il Centro di Houston ha ordinato un nuovo controllo della batteria
n.5 dell' "Antares" (quella nella quale si è registrata una perdita di
voltaggio) informando Shepard e Mitchell che l'atterraggio sulla Luna sarebbe
stato annullato se si fosse riscontrata nella batteria una diminuzione di
tensione di 1,8 volt. Come è noto il "Lem" può decollare dalla Luna anche solo
con una batteria ma gli scienziati richiedono che tutte le batterie a bordo
siano perfettamente funzionanti.
La verifica è stata soddisfacente,
Mitchell ha riferito che la tensione della batteria "sospetta" è rimasta
inalterata rispetto al precedente controllo. Dalla base di Houston i tecnici
hanno risposto che per quanto li riguarda le batterie sono in buono stato di
funzionamento. Cadeva l'ultimo motivo di incertezza.
La separazione fra i due moduli è avvenuta alle 5,51: Shepard e
Mitchell hanno provocato lo sganciamento dei chiavistelli che univano il "Lem"
alla cabina-madre mentre Roosa azionava i piccoli razzi direzionali facendo
indietreggiare il modulo di comando ad una velocità di trenta centimetri al
secondo. La manovra di distacco è avvenuta perfettamente, durante la
dodicesima orbita lunare.
Roosa ha iniziato così la sua solitaria permanenza spaziale attorno alla Luna
che durerà quaranta ore fino al momento del ritorno del "Lem".
"Siete magnifici la fuori!", ha detto Roosa ai due compagni a bordo del
modulo lunare che si stava separando dalla cabina madre. La riuscita della
manovra ha provocato un fragoroso "evviva" nella grande sala del Centro
di controllo di Houston.
Qualche minuto dopo le 7,
Roosa ha azionato i razzi di direzione ed è uscito dall'orbita ellittica in
cui si trovava allontanandosi sempre più da "Antares". La manovra è
avvenuta mentre il modulo-comando si trovava dietro la faccia nascosta della
Luna e la conferma che tutto era andato bene si è avuta a terra soltanto dopo
una mezz'ora. La navicella si è inserita in un'orbita di parcheggio quasi
circolare in cui attenderà il ritorno del "Lem". La nuova ellittica del
modulo-comando ha un'apogeo di 117 chilometri e un perigeo di 113.
Mentre Roosa si allontanava sempre più, il modulo lunare di Shepard e
Mitchell ha dovuto compiere due orbite prima di iniziare la discesa. A bordo,
il comandante Shepard ha comunicato eccitatissimo di aver scorto il punto
esatto di Fra Mauro prescelto per l'atterraggio.
"Ho localizzato un gruppetto di crateri. Sono loro, sono proprio dove
dovevano essere, li ho trovati. Evviva, sono proprio sotto di noi!".
Il "Lem" è uscito dall'orbita lunare alle 10,05 (ora italiana) mentre si
trovava a 17 chilometri dal suolo. Poco dopo l'accensione del motore, Mitchell
ha comunicato: "Ok, stiamo venendo giù, è una magnifica discesa!". La
navicella viaggiava in quel momento a circa seimila chilometri orari,
l'accensione del motore di discesa ha frenato gradatamente la velocità di
caduta.
A causa delle difficoltà registrate nell'elaboratore elettronico,
Shepard ha assunto manualmente la guida del "Lem", mentre Mitchell al suo
fianco controllava i dati relativi alla quota e alla velocità.
Le ultime parole di
Mitchell prima di toccare il suolo lunare sono:
"C'è un mucchio di polvere, è straordinario, scendiamo bene, siamo a dieci
piedi
- poi, dopo qualche attimo, alle 10,18 - contatto, ci siamo!". Il
"Lem" ha toccato la Luna dapprima con le sonde che sporgono sulla
faccia inferiore del carrello di atterraggio. A questo punto si è spento il
motore. La navicella si è posata nel punto previsto su un declivio con una
pendenza di circa otto gradi. La fase di discesa è stata un po' più lunga del
previsto, il "Lem" è arrivato a Fra Mauro con un minuto e dodici secondi di
ritardo.
Gli astronauti sono stati
autorizzati da Houston a rimanere sulla luna dopo aver comunicato al Centro i
dati rilevati dagli strumenti di bordo. Se ci fosse stato qualcosa di
anormale, "Antares" sarebbe stato fatto ripartire immediatamente.
Mitchell e Shepard durante la loro permanenza sulla Luna, che si
protrarrà per 33 ore e mezza, effettueranno due "passeggiate" di
quattro-cinque ore l'una. La prima che avrà luogo oggi pomeriggio, alle 14,50
(ora italiana) quando Shepard scenderà dalla scaletta e poserà il suo piede
sulla Luna. Sarà il quinto nella storia dell'umanità a camminare sul nostro
satellite, dopo Armstrong, Aldrin, Conrad e Bean.
Dopo qualche
minuto il comandante di "Apollo 14" sarà raggiunto da Mitchell che lo aiuterà
nella raccolta di campioni lunari e nell'effettuazione degli esperimenti
stabiliti. L'altra è in programma domani alle 11, 40. (r.s.)
Ai tecnici di Houston
Shepard: "Avete salvato la missione"
Houston, venerdì sera. L'inconveniente al calcolatore del modulo lunare,
verificatosi prima dell'inizio della manovra di discesa, ha fatto vivere
momenti di grande trepidazione ai dirigenti del programma spaziale e ha
impegnato a fondo gli astronauti. Se l'emissione di falsi segnali fosse
avvenuta durante la discesa, il calcolatore del modulo avrebbe automaticamente
ordinato l'accensione del motore, per allontanare "Antares" dalla Luna.
Jerry Griffin, del centro di controllo, ha detto a una conferenza stampa
tenuta dopo l'atterraggio:
"Non era facile portare il Lem sulla superficie lunare a causa di questo
inconveniente. Abbiamo trovato una soluzione davvero sbalorditiva. Gli
esperti dell'Istituto di tecnologia del Massachusetts si sono rimboccati le
maniche e in quattro ore hanno compiuto un'impresa fantastica, permettendoci
di risolvere un problema molto grave". Griffin ha detto che la soluzione è stata trovata quando mancavano appena
dieci minuti all'inizio della manovra di discesa.
"Avete fatto un gran lavoro per il problema del calcolatore", ha detto
Mitchell al centro di controllo dopo l'atterraggio.
"Questo ha davvero salvato la missione", ha aggiunto Shepard.
(Associated Press)